Dormire poco e male: Ecco alcuni consigli per migliorare la qualità del sonno e della vita

Francis*PAC on mag 28th, 2009 Pubblicato nella Categoria Salute. Puoi seguire gli altri commenti tramite RSS 2.0. Lascia il tuo punto di vista!

Dormire poco o male, complica la vita. Lo sanno bene i 12 milioni di italiani che ne soffrono. E le conseguenze si fanno sentire non solo di notte, ma anche di giorno. Lo dicono le cifre: otto insonni su dieci presentano almeno un fastidio anche durante la giornata e il 46 per cento di chi fatica a riposare ha difficoltà di memoria e concentrazione il giorno successivo. Proprio per informare i cittadini e offrire un supporto a chi soffre di disturbi del sonno, l’AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno), in occasione della Giornata Mondiale dedicata a questo problema, ha promosso, lo scorso mese di marzo, la Giornata Nazionale del Dormiresano.

Venerdì 29 maggio l’iniziativa arriva a Roma presso il Centro di Medicina del Sonno - Servizio di Neurofisiopatologia Complesso Integrato Columbus - Istituto di Neurologia Università Cattolica del Sacro Cuore in via G. Moscati, 31. Nel Lazio, infatti, sono ben 1 milione le persone che soffrono di insonnia. Per loro e per chi desidera avere maggiori informazioni sulla patologia o ricevere preziosi consigli per migliorare la qualità del proprio sonno, gli esperti del centro restano a disposizione nel corso dell’intera giornata. Se necessario, si potrà approfondire la tematica nel corso di una visita successiva presso il centro. Per chi non avrà la possibilità di recarsi fisicamente presso le strutture cliniche, viene in aiuto il web: basterà collegarsi al sito internet www.morfeodormiresano.it e si potrà dialogare con gli esperti on-line, venerdì 29 maggio dalle 9.00 alle 16.00, a disposizione per rispondere a domande e fornire consigli e informazioni.  “Nel Lazio, come altrove, negli ultimi anni la percentuale di insonni è in crescita, raggiungendo una percentuale pari a circa il 20 per cento della popolazione adulta. I primi disturbi iniziano in età più precoce, talvolta già in epoca adolescenziale, verosimilmente in ragione delle progressive modificazioni delle abitudini sociali. In età adulta risulta essersi modificata la gravità del disturbo che sempre più frequentemente determina ripercussioni sulla vita diurna in termini di incidenti stradali e in ambito lavorativo, di assenteismo e più in generale, di qualità di vita” afferma il Gioacchino F. Mennuni, Responsabile del Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi del Sonno Servizio di Neurofisiopatologia, Complesso Integrato Columbus. L’insonnia è quindi una malattia delle 24 ore che può incidere negativamente anche in termini di sicurezza sul lavoro e sulla strada. Studi condotti in questo ambito dimostrano che la sonnolenza, associata ad una cattiva quantità/qualità del riposo, è legata ad un rischio più elevato di incidenti. Basta questo per sottolineare quanto il problema insonnia possa avere gravi conseguenze nella vita di ognuno. Un’informazione efficace su questa patologia e sull’approccio più adeguato è quindi da incentivare ed è questo lo scopo dell’iniziativa e degli Esperti dei Centri AIMS che oggi coinvolge direttamente Roma e l’intera Regione Lazio.

Fonte: Ufficio stampa Associazione Italiana Medicina del Sonno
http://www.pensiero.it/

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