G8, uno sguardo al Terzo mondo

Patlove2009 on lug 8th, 2009 Pubblicato nella Categoria In Evidenza. Puoi seguire gli altri commenti tramite RSS 2.0. Lascia il tuo punto di vista!

Manuale DipartimentoAQUILA.indd

E’ iniziato oggi il summit degli otto Paesi più ricchi del mondo. Come succede ogni volta che si riunisce il G8, le tensioni alimentate dai No global, i Movimenti sociali, le Associazioni studentesche precedono l’apertura del vertice. Sono già stati registrati alcuni arresti in seguito alle agitazioni avvenuti a due giorni del G8. Ma non è tutto, gli organizzatori sono anche preoccupati dalle scosse sismiche che si sono avvertite ieri all’Aquila ed in alcune città italiane. In caso di terremoto, è previsto un piano B che porterebbe gli organizzatori a spostare il vertice a Roma. Intanto, i potenti del mondo arrivano in Italia. Il più atteso, Barack Obama, Presidente degli Usa, è arrivato in mattinata. Da lui si aspetta molto anche troppo. Peccato che non c’è una potenza capace di sbilanciare il peso degli americani in un summit come questo. Si pensava che l’Unione europea potesse costituire quel peso che ci fa tanto ricordare, anche in maniera diversa, l’epoca dei due blocchi. Purtroppo, però, la Ue, per via delle divergenze interne e l’assenza di una politica internazionale unitaria, non riesce a giocare questo ruolo; di conseguenza, la posizione americana rimane la più importante nelle decisioni del vertice.

I grandi della terra, attraverso questo vertice, devono affrontare i dossier più caldi del momento. Dai cambiamenti climatici alla crisi mediorientale, in primis quella dell’Iran, dalla crisi finanziaria alla lotta alla povertà. Infatti, quest’ultimo punto da decenni figura in ogni agenda del G8 e fino adesso nessuna soluzione definitiva è stata trovata. Ci ricordiamo, a proposito, che l’Organizzazione delle Nazioni Unite, nel suo famoso Millenium Development Goals, ha piazzato la riduzione della povertà come obiettivo da raggiungere entro il 2015. Tuttavia, secondo ogni prospettiva, molti dei Paesi del Terzo mondo non saranno in grado di raggiungere questo traguardo se gli aiuti concreti non li arrivano come promessi.

Inoltre, il problema della fame nel mondo è più grande di quanto si creda; questo vertice pertanto, non deve limitarsi a fare ancora altre promesse che non saranno mantenute, al contrario deve fornire delle risposte. Il tempo è ai fatti e non alle parole. Si aspettano impegni concreti, risposte a domande poste ulteriormente.

L’Africa, che purtroppo detiene il primato nella lotta alla povertà insieme agli altri Paesi del cosiddetto Terzo mondo, dovrebbe farsi carico di nuove proposte e linee d’azione, magari un controvertice indetti dai capi di questi paesi non sarebbe male.


Ricardo AUGUSTIN

  • Share/Bookmark

Articoli Consigliati

Lascia risposta

Pubblicità Ecumene24

Ecumene24 © 2009 - Tutti i diritti riservati


Alcuni dei testi e delle fotografie presenti su Ecumene24.com
sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che segnalarlo alla redazione E-mail ecumene24@gmail.com, che provvederà prontamente alla rimozione.