Col passare degli anni, le donne diventano sempre più belle, mentre gli uomini no. Questo il risultato ottenuto da uno studio condotto da un gruppo di scienziati dell’University of Helsinki e pubblicato sul Times londinese. Prendendo in esame 1.244 donne e 997 uomini statunitensi monitorati per 40 anni, sono state ottenute delle stime percentuali. Tradotte in parole povere, esse dicono che:
1- con l’andare avanti del processo evolutivo, vengono premiate le donne più attraenti, a discapito di quelle brutte, che stanno estinguendosi;
2- questo processo non riguarda gli uomini, che sono invece fisicamente estremamente simili ai loro antenati delle caverne;
3- le coppie belle hanno maggior probabilità di dare alla luce bambine piuttosto che bambini;
4- uomini più attraenti hanno meno possibilità di riproduzione di uomini meno attraenti.
Questi risultati sono concordi con i precedenti studi dello psicologo evoluzionista Satoshi Kanazawa, della London School of Economics. Egli afferma infatti che «L’attrattiva fisica è una caratteristica molto ereditabile, che aumenta sproporzionalmente il successo riproduttivo delle figlie molto più di quello dei figli. Se i genitori più attraenti hanno più figlie e se l’attrattiva fisica è ereditaria ne consegue logicamente che le donne nel corso di molte generazioni sono diventate gradualmente più attraenti fisicamente, in media, rispetto agli uomini».
Non è chiara la motivazione che ha portato la Selezione Naturale ad esaltare la bellezza solo nelle donne piuttosto che negli uomini. Una delle ipotesi è che le donne scelgano i loro compagni, non in base al loro aspetto fisico, ma alla capacità di prendersi cura di loro e della prole, specialmente durante la gravidanza. In natura – e non solo – è infatti questo un momento di vulnerabilità per la donna. Avere sicurezza è quindi più importante del bell’aspetto.
Va notato che, ora che la bellezza non è più una merce rara, la competizione tra le donne e la scelta degli uomini sarà più improntata in ambito intellettivo e caratteriale. Buona fortuna alle belle.
Annabella Coluzza
Ciao Anna!
Questa volta hai calibrato bene il “Lead”. Brava…