Oristano - Dall’Africa alla Sardegna, per la precisione ad Asuni, paesino di circa 500 anime nella provincia di Oristano. Questo il percorso delle pellicole e di molti dei personaggi protagonisti della quinta edizione di AsuniFilmFestival (dal 27 al 29 agosto) dedicato quest’anno appunto al cinema africano. I lavori, scelti dal direttore artistico Antonello Carboni, hanno tutti un filo conduttore: le radici come strumento identitario e patrimonio culturale, sacrificate nel nome di una rincorsa e spesso mancata integrazione.
Maggiore peculiarità del Festival la sua “sproporzione” rispetto alla località che lo ospita: di fatto Asuni viene ‘invaso’ dalla manifestazione fin dentro le case degli abitanti che si trasformano in un albergo diffuso per ospitarne i partecipanti. Tanti gli ospiti attesi per parlare di identità, cultura, etnie e radici. Fra loro la sociologa Anna Oppo, la co-fondatrice e direttrice del Festival del Cinema Africano di Milano Anna Maria Gallone, il regista e direttore artistico del Festival di Hergla Mohamed Challouf, ma anche il regista e vincitore del Gran Prix di Cannes nel 1990 Idrissa Oue’draogo, e Kandud Hamdi, in rappresentanza del popolo Saharawi.
Organizzato dall’Associazione Su Disterru (l’emigrazione dei sardi), con la collaborazione del Comune di Asuni e della Provincia di Oristano, AsuniFilmFestival proporrà il 27 agosto alle ore 21, nell’Anfiteatro di Asuni, il concerto inaugurale di musica dal Mali con Afel Boucum, Amari Mouna e Gavino Murgia, mentre nei giorni seguenti, oltre alle proiezioni serali, sono stati organizzati aperitivi, dibattiti, momenti di condivisione e presentazioni di libri. Sabato 29 agosto, in chiusura della manifestazione, lo spettacolo di cabaret con i comici di Zelig Off “Strangers in the night”, che danno origine al “Cabaretnico”: la vita quotidiana di stranieri in Italia letta in chiave comica.
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www.asunifilmfestival.com
