Roma - Nasce il sushi ischitano, realizzato con prodotti dell’isola. Pesce naturalmente, ma anche coniglio e paccheri, misticanza e verdure del luogo, olio d’oliva al posto della soia. E’ questa la sfida lanciata ad Ischia dal senatore Salvatore Lauro. Un ristorante, “Coquille”, per 35 ospiti illustri, due chef internazionali, il brasiliano Ricardo Ferraz (per 5 anni stella Michelin) e il giapponese Koga Kei, un ambiente raccolto nel cuore della piazzetta di Ischia. L’atmosfera di un minareto orientale. Una vera rivoluzione per il sushi tradizionale. La “Coquille”, però, non volta le spalle al classico salmone o al tonno. Sperimenta con pesci tipici isolani. Gamberi rossi, ricci di mare, paranza, pezzogna, spigole condite e servite con bucce di limone, verdure, melanzane, zucchine, centrifughe di cetrioli e vini campani.
”Sono stato contattato dal senatore Lauro - racconta Ivan Pizzoni, responsabile della “Coquille” - L’idea del progetto era, non solo quella di rivalutare una parte dell’isola, ma anche di proporre piatti con prodotti tipici locali, di straordinaria qualità, miscelando tradizione e modernità”. ”E’ nata l’idea di sperimentare un sushi diverso - aggiunge - legato al patrimonio della nostra terra, alla cultura dell’isola, più vicino forse ai gusti dei nostri clienti. Nella nostra carta, piatti che reputo delle vere e proprie rivoluzioni in futuro esportabili, come pesce crudo servito all’interno dei paccheri di Gragnano, al posto del riso. Forse piu’ che una rivoluzione - scherza- una provocazione”. Gia’ apprezzata del resto, dal regista toscano Leonardo Pieraccioni, dallo stilista Rocco Barocco, giunti per una breve vacanza nell’isola.
Ivan Pizzoni è convinto che ”Ischia, la Campania, l’Italia tutta dovrebbero scommettere maggiormente sulla cultura del cibo, come ha fatto il senatore Lauro. Una sorta di mecenate moderno. Vuole riportare la sua isola ai fasti di un tempo. E ci riuscirà, ne sono sicuro - spiega ancora Pizzoni- Coniugando benessere, ecologia, antiche tradizioni, salvaguardia dell’ambiente e cibi doc”.
Cfr: www.coquille-ischia.it/
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