Roma - Apprendiamo dal quotidiano la Repubblica di oggi 25/08 che il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ridimensiona i timori, lanciati dai sindacati, legati all’occupazione e auspica un ritorno del comparto edilizio al centro dell’interesse dei consumatori e della politica che deve varare dei provvedimento che puntano agli sgravi fiscali in vista della ripresa economica.
“Il punto di svolta è avvenuto. Ci vorrà ancora un anno perché possa essere univoco in tutti i settori, ma il peggio è già arrivato. Il mercato del lavoro reagisce con inerzia alla dinamica del Pil, con un ritardo di circa un semestre. Ci giochiamo tutto nei prossimi mesi, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo: se rallenta la decrescita del Pil gli effetti si vedranno anche sul mercato del lavoro” ha detto il ministro, precisando che “non ci saranno tensioni in autunno”.
Per il Ministro della Funzione Pubblica, la situazione è “grave e preoccupante, ma è anche socialmente sostenibile”. Inoltre, secondo Brunetta, “non ci saranno tensioni in autunno. Potrebbero chiudere alcune botteghe artigiane, qualche negozio, una parte dei co.co.pro non avrà il contratto rinnovato”.
Circa il sistema manifatturiero italiano, secondo il ministro, alla fine della crisi il i posti di lavoro si manterranno e costateremo che nel settore dei servizi si avrà un milione di posti di lavoro in più. “Sì, perché in autunno ci sarà una valanga di regolarizzazioni di badanti. Sono sicuro che arriveremo alla cifra di un milione”.
Renato Brunetta afferma ancora che gli piacerebbe “rimettere al centro l’edilizia: casa, casa, casa. Accompagnare con sgravi fiscali e contributivi il piano casa”.
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