Nessun leader europeo sarà a Tripoli per celebrare il quarantennale della Rivoluzione di Muhammar Gheddafi il 1 settembre. Nonostante l’avvicinamento della Libia alle posizioni occidentali e la durezza con cui il paese ha combattuto l’integralismo islamico essere troppo amici di Gheddafi è ancora scomodo a livello internazionale, soprattutto dopo l’accoglienza trionfale riservata all’organizzatore dell’attentato di Lockerbie, scarcerato dalla Scozia per motivi di salute.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy, il presidente russo Dimitri Medvedev e il primo ministro di Mosca, Vladimir Putin, non andranno a Tripoli. Lo riferiscono fonti delle rispettive presidenze.
Anche Londra aveva già fatto sapere che il principe Andrea, secondogenito della Regina Elisabetta, non sarebbe andato a Tripoli, e gli Stati Uniti hanno espresso perplessità sull’incontro tra Berlusconi e Gheddafi. Il nostro paese inoltre ha concesso anche le frecce tricolori, la famosa pattuglia di aerei acrobatici, per le celebrazioni del leader libico, una decisione che ha scatenato accese polemiche e proteste da parte dell’opposizione.
Il trattato di amicizia Italia-Libia firmato l’anno scorso dal nostro paese prevede compensazioni alla Libia per il colonialismo italiano, un accordo per ricevere gas e petrolio dal paese africano e l’impegno del governo libico a fermare l’immigrazione clandestina che parte dalle loro coste. Un aspetto che ha destato preoccupazione nelle associazioni umanitarie internazionali perché molti immigrati che arrivano in Libia e cercano di imbarcarsi per l’Italia sono in realtà profughi che fuggono da paesi in guerra, come la Somalia, e avrebbero quindi diritto all’asilo politico nel nostro paese. Il nostro paese aveva promesso che le richieste di asilo sarebbero state esaminate in Libia, ma non risulta che al momento questo sia mai stato fatto. La visita di Berlusconi inoltre segue di pochi giorni l’ennesima tragedia dell’immigrazione, 73 eritrei morti di stenti in mare mentre cercavano di raggiungere l’Italia dopo essere partiti dalle coste libiche.