Negli animali adulti, uomo compreso, la paura porta a dei ricordi permanenti. Questa scoperta è stata pubblicata di recente su Science. Lo studio ha evidenziato la differenza tra la mente adulta e quella infantile. Nel periodo del primo sviluppo postnatale, la mente è in grado di cancellare i ricordi traumatici e spaventosi. Ciò non avviene negli individui adulti. Alla base di questa protezione dei dati archiviati vi è l’amigdala, una zona del nostro cervello. Qui vengono prodotte delle sostanze che organizzano ed attivano delle reti perineuronali atte alla preservazione dei ricordi. Tali reti, abbreviate con PNNs (perineuronal nets), gestiscono la formazione di ricordi paurosi che siano cancellabili o resistenti all’eliminazione. È possibile che in futuro, una corretta amministrazione delle sostanze prodotte dall’amigdala, possa aiutare il superamento di traumi in individui adulti.
Annabella Coluzza