Impegni comuni e responsabilità: Si apre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Ricardo Augustin on set 24th, 2009 Pubblicato nella Categoria Esteri. Puoi seguire gli altri commenti tramite RSS 2.0. Lascia il tuo punto di vista!

Il presidente americano Barack Obama parla all'Assemblea Generale

Il presidente americano Barack Obama parla all'Assemblea Generale

Si è aperta ieri, a New York, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Grandi discorsi e polemiche tra i leader del mondo. Il discorso del Presidente Usa, Barack Obama, uno dei più attesi, è stato un invito a tutti i paesi per un impegno comuni nella risoluzione dei problemi del nostro mondo. Per il Presidente americano, è giunto il momento di una nuova era di cooperazione e di responsabilità. Secondo Obama, “L’America non può risolvere da sola i problemi del mondo. Chi ha criticato l’America in passato per aver agito da sola non può adesso aspettare che sia l’America a risolvere i problemi del mondo. La democrazia non può essere imposta dall’esterno”. Barack Obama auspica un futuro “in cui tutte le nazioni hanno diritti, ma anche responsabilità”. Poi, Obama delinea i problemi fondamentali del nostro mondo, che sono “la proliferazione e il disarmo, la promozione della pace e della sicurezza, la conservazione del nostro pianeta e un’economia globale che crei opportunità per tutti”. Tuttavia, non ha tralasciato lo spinoso problema del cambiamento climatico, dicendo che il suo “governo dedica gli investimenti più importanti al settore delle energie rinnovabili; investimenti destinati a raddoppiare la capacità di produzione di energia eolica e altre energie rinnovabili in tre anni”. Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, nel suo intervento, ha sottolineato che “Il cambiamento climatico è una sfida che si potrà vincere soltanto con l’impegno concorde di tutti i protagonisti dell’economia mondiale, nessuno escluso”.

Nel proseguimento, il Presidente della Libia Muammar Gheddafi, in un intervento durato un’ora e mezzo nettamente al di là dei minuti concessigli (15 min), ha rivolto pesanti critiche all’Onu, definendo il Consiglio di Sicurezza “Consiglio del terrore” ed ha anche chiesto che il prossimo vertice Onu sia convocato a Delhi o a Pechino. Dal lato suo, Il Presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, che è intervenuto dopo le 19 ora di New York, ha colto l’occasione per attaccare Israele provocando una clamorosa protesta di numerose delegazioni occidentali. Gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, l’Italia e il Canada, hanno lasciato l’aula mentre Ahmadinejad proseguiva con le sue accuse contro lo Stato ebraico dicendo che Israele si è reso responsabile di “politiche inumane contro i palestinesi”. Tuttavia, il Presidente iraniano non ha detto nulla sul nucleare che potrebbe provocare nuove sanzioni su Teheran da parte della comunità internazionale.

Ricordiamo che l’Assemblea delle Nazioni Unite non è un organo di decisione bensì è una tribuna democratica dove gli Stati Membri possono esprimere liberamente le loro idee nel rispetto reciproco.

Ricardo Augustin

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