Uno studio condotto su delle scimmie, ha dimostrato che la contagiosità dello sbadiglio è collegata più alla vicinanza emotiva che non a quella spaziale. Questa importante conclusione è stata pubblicata su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences). Negli esseri umani, il fatto che lo sbadiglio sia contagioso è dovuto alle nostre capacità empatiche. Non era ancora chiaro, finora, se questa capacità fosse unicamente umana o se fosse riscontrabile in altri primati, in particolare scimmine.
A questo proposito, gli studiosi hanno esaminato un gruppo di Babbuini (Theropithecus gelada). È stato notato che sbadigliare è contagioso soprattutto tra gli individui socialmente vicini e che, più aumenta la forza del legame sociale, più aumenta la contagiosità del riflesso. È apparso inoltre evidente che le femmine hanno maggiore sensibilità e sintonia emotiva nei confronti dei compagni. Queste scoperte concordano con l’idea che lo sbadiglio contagioso riveli una connessione emotiva tra individui. Tale fenomeno può essere considerato alla base di una più matura empatia.
Annabella Coluzza
Ma allora, perchè se siamo in metro e percepiamo che una persona sta sbadigliando, lo facciamo anche noi? Dove sta la ficinanza emotiva con uno sconosciuto. Non credo a questa tesi… sono molto pi convinta che la contaggiosità dello sbadiglio sia legata ad un fattore fisico e di vicinanza e non a un fattore sociale!
Può darsi!
Comunque, anche individui nettamente distanti, in termini culturali e tratti fisici, si sentono coinvolti da qualcuno che non hanno mai visto prima. Allora, credo che il fattore umano l’elemento sia il determinante. Uno dei meriti di questa ricerca potrebbe essere quello di rimarcare che la vicinanza culturale/etnica/affettiva moltiplichi le possibilità del coinvolgimento “sbadigliare”.