Le teorie sulla scomparsa della così detta Megafauna, nel periodo del Quaternario, sono tutt’oggi dibattute. Un recente studio pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) mette in evidenza nuove prove scientifiche. Finora, infatti, le ipotesi più diffuse sull’estinzione di mammut e cavalli lanosi si basavano sui rilevamenti fossili.
Un gruppo di scienziati ha invece analizzato dei campioni di DNA estratti da sedimenti di ghiacci perenni. Questi hanno permesso di datare la presenza dei grandi mammiferi intorno ai 10.500 anni fa, invece dei 15.000-13.000 comunemente considerati. Tale scoperta entra in contrasto con le teorie secondo cui pochi superstiti nel periodo dell’Olocene in Beringia erano rimasti nelle zone di maggiore altitudine, mentre concorda con le ipotesi fatte secondo cui la sparizione della Megafauna avrebbe coinciso con l’avvento e la convivenza con gli umani.
Annabella Coluzza