Una vasta azione contro la criminalità internazionale è stata portata a termine in questi giorni con la supervisione di Europol. Diverse questure italiane hanno collaborato all’arresto di sei cittadini cinesi e malesi. Questi gestivano l’emigrazione di cittadini cinesi che, dall’Italia, venivano poi smistati in Francia, Inghilterra, Irlanda e Canada. L’azione di Europol è servita proprio allo scopo di coordinare gli arresti nei vari Paesi. L’organizzazione funzionava tramite dei referenti in Italia, chiamati “teste di serpente”. Ad attendere i clandestini vi erano anche degli avvocati che al loro arrivo provvedevano a far partire le pratiche per la richiesta d’asilo. Svariati erano i trucchetti adottati dai viaggiatori che, giunti in aeroporto, aspettavano per ore in luoghi nascosti, in modo che poi non fosse identificabile la loro provenienza. Nel frattempo, infatti, sarebbero atterrati altri voli che avrebbero confuso le idee. A depistare le forze dell’ordine aeroportuali si sarebbe aggiuto il possesso di documenti falsi. Lo smuggling – termine che indica il traffico degli immigrati – aveva luogo in seguito al pagamento, da parte dei familiari dei malcapitati, definiti “merce” dai trafficanti, di ben 17.000 euro a persona. Altre azioni in Paesi del nord Europa avverranno in seguito alle indagini condotte sinora.
Annabella Coluzza
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